Lasciare che un’intelligenza artificiale risponda senza un tono di voce definito è come far parlare il tuo hotel con la voce del centralino dell’ASL.
Hai presente quando entri in un hotel e, ancora prima di vedere la stanza, capisci tutto dall’accoglienza?
Quell’impressione d’atmosfera, di cura, di attenzione, è qualcosa che va oltre l’oggetto fisico – b e nel modo in cui vieni accolto. Il tono di voce è l’equivalente digitale di quel momento: è quell’abbraccio che si può trasmettere anche con una mail, un chatbot oppure una risposta automatica.
Non ci credi, leggi sotto
Più di una scelta estetica: il tono di voce come identità digitale
Spesso si pensa al tono di voce come a qualcosa di semplicemente estetico, un abbellimento decoroso ma non cruciale.
In realtà è molto di più. Il tono di voce è il modo in cui si dicono le cose, non solo ciò che si dice.
Si costruisce attraverso diverse sfumature: il lessico scelto (parole semplici o sofisticate? Tecniche o emozionali?), il registro comunicativo (formale o informale, ironico o empatico?), il ritmo (frasi brevi, incisive, o articolate e riflessive?), fino alla punteggiatura stessa (come i punti, le esclamazioni, o le domande retoriche) e l’atteggiamento (inclusivo, diretto, autorevole o caldo).
Un buon tono di voce si riconosce immediatamente: è coerente e riconoscibile, una voce amica che non cambia da un’email a un post sui social, da una brochure al chatbot del sito.
E proprio questa coerenza crea fiducia e familiarità, restituendo quell’abbraccio digitale di cui si parlava prima.
Questa osservazione porta a riflettere su quanto il tono di voce sia diventato una leva strategica imprescindibile nell’era digitale.
Non si tratta più di definire uno “stile” per mere ragioni estetiche o comunicative, ma di incarnare in ogni messaggio la personalità e i valori che fanno la differenza. In una sequenza di interazioni digitali, il tono di voce è il filtro emozionale che rende un’esperienza memorabile e profondamente umana, anche quando è affidata a sistemi automatici. Questa consapevolezza apre nuove prospettive, soprattutto oggi che la tecnologia avanza a passi da gigante.
Perché il tono di voce è fondamentale anche nell’era dell’intelligenza artificiale
Il pensiero comune tende a immaginare l’intelligenza artificiale come una presenza neutra, uguale per tutti, capace di rispondere in modo generico e standardizzato.
La realtà è molto diversa. L’AI, con tutte le sue potenzialità, riflette ciò che le viene insegnato: senza un’adeguata “personalizzazione”, rischia di risultare fredda, impersonale, addirittura dimenticabile.
Pretendere che basti un prompt generico per avere risposte che davvero rispecchino un’identità è un errore che si paga in termini di engagement e valore percepito.
OpenRosetta.ai e il valore di un tono di voce calibrato
Strumenti come OpenRosetta.ai sono pensati proprio per questo.
Creati su misura per il mondo dell’ospitalità, permettono di insegnare all’AI non solo le informazioni da fornire, ma soprattutto il modo in cui esprimerle.
Questo significa dare vita a risposte che raccontano davvero chi sei, con tutti i dettagli del tuo stile, i valori che abbracci e le sfumature uniche che utilizzi ogni giorno con i tuoi ospiti.
Non più risposte fredde ma bellissime potenziali conversazioni, calde e autentiche, che facilitano quel legame imprescindibile tra ospite e struttura..
Racconti di toni diversi che riflettono anime diverse
Un agriturismo usa un linguaggio più diretto, semplice e familiare, capace di far sentire ogni ospite parte di un mondo autentico e naturale.
Mentre un ostello per viaggiatori zaino in spalla mette in campo un’espressione vivace, energica e spontanea, come una conversazione fra amici pronti a partire per l’avventura. Ogni scelta riflette un carattere, un’emozione, uno stile di viaggio e di accoglienza.
OpenRosetta.ai consente di definire ogni sfumatura di questi toni e farli vivere su tutti i touchpoint digitali: dal sito web alle chat, dalle email alle piattaforme OTA. Questo significa riconoscere e rispettare la particolarità di ogni ospite, consegnando messaggi che non solo informano, ma accolgono, accompagnano e preparano un’esperienza autentica e indimenticabile.