22 Aprile 2026

Il focus di BTO 2026

L’articolo analizza il ruolo crescente degli agenti AI che rivoluzionano marketing, food & wine e turismo esperienziale. Approfondisce la maturità tecnologica invisibile e la fiducia nei modelli linguistici nella nuova era digitale.

Take Away

  • Gli agenti AI creano tribù dinamiche che ridefiniscono le strategie di marketing tradizionali.
  • La maturità tecnologica si manifesta con l’integrazione invisibile nella vita quotidiana e nei settori chiave.
  • La crescente fiducia negli LLM trasforma il turismo, influenzando preferenze e strategie di place branding.

La rivoluzione degli agenti AI nel marketing e oltre

Il panorama della tecnologia sta attraversando una trasformazione epocale grazie alla evoluzione agentica, che ha sconvolto e praticamente distrutto i tradizionali modelli ad imbuto e le vecchie customer journey.

È un dato di fatto che oggi le strutture convenzionali ideate da agenti di marketing appaiono ormai superate, perché si basavano su segmenti statici divisi per aree demografiche. Ora invece, con l’avvento di una nuova generazione di agenti AI, che dialogano tra loro, si evidenziano delle tribù dinamiche molto più fluide e intelligenti. Questi agenti collaborativi non solo interagiscono per offrire esperienze personalizzate, ma definiscono un ecosistema in cui le logiche tradizionali di marketing vengono letteralmente riscritte.

Questa dinamica ridefinisce radicalmente anche la governance del mercato, poiché oggi è chi controlla la narrazione sugli LLM (Large Language Models) che, in ultima analisi, plasma la domanda.

Non è quindi più sufficiente comprendere il cliente come entità statica, ma occorre analizzarlo come un elemento vivo di una rete in continua evoluzione. Tale mutamento apre la porta a riflessioni profonde su come verranno modellati i futuri scenari competitivi, e impone di ripensare sia le strategie di comunicazione che quelle di engagement. La strada è ora segnata, ma i grandi interrogativi restano aperti.

La maturità invisibile della tecnologia e il suo impatto sul food & wine

La tecnologia matura quando diventa invisibile

Roberta Milano ha saputo illustrare in modo incisivo un concetto fondamentale: una tecnologia si definisce matura nel momento in cui diventa invisibile, tanto da passare in secondo piano nell’esperienza quotidiana delle persone. Questo è particolarmente evidente anche nel settore food and wine, dove innovazioni straordinarie si integrano senza soluzione di continuità nei processi produttivi e nelle scelte dei consumatori. Non si tratta solo di innovazione tecnica, ma di uno spostamento culturale che rende la tecnologia uno strumento imprescindibile, quasi nascosto, ma dalla presenza costante e incisiva.

Un ecosistema che evolve senza clamori

Le dinamiche che coinvolgono i LLM e agenti AI sono quindi un esempio paradigmatico di questo fenomeno: l’innovazione non si impone con forza, ma cambia le abitudini quasi senza che se ne abbia consapevolezza. Nel food and wine, questa invisibilità è un fattore che contribuisce a diffondere nuove pratiche di consumo e produzione, mentre in altri settori l’impatto risulta più visibile e a volte anche disruptive. Comprendere il passo con cui una tecnologia matura e si integra nella società permette di prevedere le evoluzioni future e anticipare i cambiamenti dei mercati, un vantaggio competitivo oggi fondamentale.

In tale contesto, la visibilità-assenza diventa paradossalmente il segno distintivo di una tecnologia che ha raggiunto il suo pieno potenziale, lasciando aperte le porte della riflessione su quali settori saranno i prossimi a subire un’analoga metamorfosi.

La fiducia nei grandi modelli di linguaggio e il nuovo volto del turismo esperienziale

Una fiducia ambivalente negli LLM

Il contributo di Nicola Zoppi introduce un elemento di grande attualità, ovvero la fiducia nei LLM. Questi modelli, sempre più presenti nelle nostre vite, sono percepiti come neutrali e affidabili, ma in realtà presentano complessità e distorsioni che non sempre emergono con chiarezza.

La percezione di neutralità nasconde una realtà fatta di algoritmi con loro logiche e bias intrinseci: un aspetto che merita grande attenzione. Questo si riflette anche nei dati del settore turistico, dove il 41% dei viaggiatori appartenenti a Generazione Z e Millennial si fida più dei consigli dati dall’AI rispetto a quelli provenienti da persone o social media. Tale dato evidenzia come le preferenze si stiano rivoluzionando, portando i sistemi agentici a leggere recensioni e a restituire risposte in modo che assumano un valore nuovo e diverso da prima.

Il place branding che cambia grazie agli LLM

Emma Taveri ha inoltre sottolineato come le destinazioni stiano ridefinendo la propria strategia di branding, sempre più fortemente basata sulla capacità di essere rilevanti nel contesto degli LLM. La forza di un luogo oggi non si misura solo nelle sue bellezze o attrattive, ma nel modo in cui viene raccontato e intercettato dalle comunità algoritmiche.

I viaggiatori si trovano così a vivere esperienze frutto di un equilibrio delicato tra ricerca del e scoperta, spesso alla ricerca di momenti offline in contrasto con la saturazione digitale. Questa evoluzione segna un passaggio decisivo dalla FOMO (Fear of Missing Out) alla JOMO (Joy of Missing Out), un marketing che, paradossalmente, può contribuire a ridurre il carico antropico nelle destinazioni, incentivando un turismo più sostenibile e una scomparsa consapevole nei confronti delle mete affollate per contenere fenomeni come la gentrificazione.

Questi cambiamenti pongono nuove sfide e obbligano a ripensare molte delle strategie finora adottate per la gestione delle destinazioni, lasciando spazio a riflessioni approfondite su quale sarà il futuro prossimo del turismo esperienziale e sostenibile.

Domande frequenti

Che cosa sono gli agenti AI nel marketing?

Sono sistemi intelligenti che collaborano per offrire esperienze personalizzate, ridefinendo l’approccio tradizionale e dinamico al marketing.

Quando si considera matura una tecnologia?

Una tecnologia è matura quando diventa invisibile e si integra senza sforzo nell’esperienza quotidiana, influenzando abitudini e processi.

Qual è il ruolo degli LLM nel turismo esperienziale?

Gli LLM influenzano le scelte dei viaggiatori offrendo consigli basati sull’intelligenza artificiale, cambiando il modo di vivere e promuovere le destinazioni.

Perché la fiducia negli LLM è ambivalente?

Sebbene percepiti neutrali, gli LLM hanno bias e complessità che possono influire sulla qualità e imparzialità delle informazioni fornite.

Come cambia il brand delle destinazioni con l’AI?

Le destinazioni si concentrano sul racconto e l’interazione algoritmica per risultare rilevanti e attrattive nel contesto digitale attuale.

Luca Vescovi

Luca Vescovi

Luca Vescovi è un imprenditore digitale e ricercatore di riferimento nel panorama italiano per l'applicazione congiunta del neuromarketing e dell'intelligenza artificiale al settore turistico e cofondatore di Jampaa.it Ha fatto della trasformazione digitale del turismo la sua principale area di intervento, coniugando competenze scientifiche, tecnologiche e strategiche. Dal 2019 è Responsabile del Dipartimento di Neuromarketing per il Turismo dell’Associazione Italiana Neuromarketing (AINEM) e membro dell'Associazione Italiana per l'intelligenza artificiale nel turismo. Promotore di un approccio integrato all'ecosistema digitale turistico, ha contribuito a implementare soluzioni software brevettate, tra cui sistemi di intelligenza artificiale generativa (OpenRosetta.ai) e booking engine basati su principi di neurodesign. Relatore in eventi internazionali, formatore in ambito universitario ed aziendale. Tra le sue pubblicazioni si annoverano opere di riferimento quali Neuromarketing per il turismo online e Neuromarketing per la città di Pisa, che illustrano metodologie e casi di studio pionieristici nel campo.